Tierrafino

Biografia

La vita di Carl Giskes e la scoperta del Tierrafino

Biografia

Muri con la morbida lucentezza di conchiglie e sabbia, mai visti prima d'ora.

Carl Giskes ha fatto una scoperta tutta nuova nel campo degli intonaci da muro, lanciando una moda che lo ha reso improvvisamente famoso in tutto il mondo. Questo modesto signore di Amsterdam, originario di Krefel in Germania, conserva il segreto dell' intonaco più entusiasmante mai esistito. Il suo TIERRAFINO è un finish per argilla, colorato naturalmente, organico, ecologico e sano. Lo slogan recita: "il Tierrafino è colore e stucco in un solo prodotto". La cosa più sorprendente del Tierrafino è una illimitata tavolozza di colori, incantevole sulle pareti, mai vista prima su superfici così veste. Il Tierrafino offre a progettasti ed architetti combinazioni di colori naturali finora sconosciute. L'immensa tavolozza di colori ottenibili con il Tierrafino è, per gli architetti ed i progettasti, una sfida diretta. I sei colori stendardi del Tierrafino si amalgamano fino all'ottenimento della tinta desiderata. Nelle lingue europee si contano circa 25 termini per definire i colori. Nel linguaggio orale esistono, nel complesso, circa 600 diverse tinte: ma con il Tierrafino è possibile realizzare infinite sfumature di colore. Così è ora possibile riprodurre sulle nostre pareti quelle meravigliose tinte diffuse che si ritrovano solo su strati secolari di terra. L`occhio gode di una nuova esperienza. Ma quel che è più importante per i professionisti è che i colori del Tierrafino rimangono assolutamente inalterati anche dopo molti anni.

Con i suoi rossi-ruggine, le sue sfumature dorate, i suoi gialli e ocra, le sue gradazioni dal verde all'antracite e le numerose gradazioni di bianco, il Tierrafino aumenta costantemente la quantità di variazioni cromatiche ottenibili. Tutto questo senza mai aggiungere ulteriori pigmenti. In realtà sono sfumature di colore che esistono in natura e che si accostano tra loro in modo delizioso. Sono colori che fanno penetrare la vista e l'occhio all'interno del materiale, mentre i normali colori da parete fanno rimbalzare lo sguardo su una superficie limitata. Inoltre i colori coprenti del Tierrafino hanno il tenue splendore tipico della sabbia e delle conchiglie, e diffondono una freschezza che ricorda la primavera.

I sei colori stendardi del Tierrafino sono: Bianco Delphi, Ocra Romana, Rosso Djenne, Arancione Nassau, Verde Iquitos e Grigio Gomera.
Mescolando il 70% di Bianco Delphi con il 15% di Ocra Romana ed il 15% di Rosso Djenne si ottiene un bel color pesca.
Il Tierrafino è disponibile per interni ed esterni negli stessi sei colori. I colori si complimentano a vicenda e possono essere mescolati fino all'ottenimento della sfumatura desiderata.

Si possono realizzare tutte le tinte pastello variando la quantità di Bianco Delphi. Per ottenere effetti speciali è possibile mescolare della madreperla a questo finissi ecologico, che dona alle pareti una incantevole lucentezza. L'aggiunta di paglia tritata finemente conferisce ai muri un vivace effetto naturale.

Le pareti dipinte con il Tierrafino creano una insuperabile atmosfera nell'ambiente poiché esse "respirano". Uno spazio trattato con il Tierrafino permette all'ossigeno di penetrare nell'ambiente. L'argilla e` composta per il 40% di ossigeno, il 40% di silicio ed il 10% di minerali, spore ed enzimi. Il silicio invia costantemente ioni negativi nella stanza, che provocano un primaverile scintillio nell'aria liberando ossigeno. La 'freschezza primaverile' deriva dal fatto che gli ioni negativi si congiungono in prevalenza con ioni positivi, che sono sempre disponibili. Gli ioni positivi non vincolati danno l'impressione che uno spazio sia polveroso e pieno di luce morta. Le pareti d'argilla irradiano tranquillità. Esse, infatti, purificano l'aria rinfrescando le nostre energie ed assicurando un effetto riposante.

Avere "Sangue Blu", per esempio, significa che si ha molto ossigeno nel sangue. L'ossigeno rilassa e il rilassamento rende le persone nobili. La nobiltà e l'ossigeno hanno dunque molto in comune. Per questo è importante la percentuale d'ossigeno nello spazio in cui si lavora giornalmente. E' la produzione di ossigeno dell'argilla che rende il Tierrafino così importante per noi.

Le materie prime che compongono il Tierrafino sono estratte in cave di argilla e di sabbia Europee. Il Tierrafino non contiene alcun additivo chimico. La durezza, la durevolezza e la stabilità del colore sono proprietà naturali del Tierrafino, che per la sua resistenza si può paragonare allo stucco di malta.

Carl Giskes, fondatore dell'impresa "Leembouw Nederland" e inventore del Tierrafino, ha presentato il suo prodotto alle fiere del settore in Europa ottenendo un enorme successo ed ha trovato clienti in tutto il mondo. In Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Irlanda, ma anche in Hong Kong, Australia, Brasile, Giappone, Libano, Canada, Messico, Stati Uniti, ecc. professionisti ed architetti non possono resistere alle squisite caratteristiche estetiche del Tierrafino. Carl Giskes sapeva che i sottili colori del Tierrafino avrebbero avuto un effetto psicologicamente molto positivo.

"Leembouw Nederland" ha realizzato anche in Olanda progetti edili per differenti dirottarti del Rijksgebouwdienst, e numerose altre costruzioni utilizzando il finish per argilla Tierrafino. Il progetto più recente è il nuovo edificio del Rijkswaterstaat in Terneuzen. "Leembouw Nederland" ha inoltre realizzato la decorazione di numerosi quartieri residenziali, scuole, negozi, fattorie, fabbriche, un museo, un cinema, un tribunale, un ufficio delle tasse, il direttorato del Natuurmonumenten, il centro new age "OIBIBIO" di Amsterdam, e le ville di diversi personaggi celebri in Olanda utilizzando argilla e Tierrafino. Anche all'estero l'impresa ha largamente lavorato utilizzando il Tierrafino.
Nel maggio del 2000 Carl Giskes ha vinto in Germania il primo premio all'EXPO 2000 di Kassel per il miglior muro stuccato. Per questa occasione "Leembouw Nederland" ha decorato un totale di 5800 metri quadri di pareti esterne. I visitatori dell`Expo 2000 potevano ammirare lo stucco sulle torri, all'interno del padiglione e sui muri tondeggianti dell`area denominata "The Evolving Gardens", progettata dall'architetto del paesaggio algerino Kamel Louafi di Berlino.

Carl Giskes, nato nel 1949, ha cominciato a sperimentare il Tierrafino mescolando sabbia e creta nell'estate del 1989, in occasione della costruzione delle pareti nella nuova casa in argilla dell`artista Fluxus e narratore Willem de Ridder, nella zona dello Stedelijk Museum di Amsterdam. Per caso, in quel periodo, gli fece visita il famoso compositore/artista americano John Cage. Il Tierrafino deriva, perciò, dall'influenza dei bellissimi, affabili sorrisi di questi "vecchi maestri", allora quasi ottantenni. Subito Carl Giskes capì che, per caso, aveva scoperto qualcosa di perfetto. Ora egli sa che, durante quell'estate del 1989, ha restituito nuova vita a questo antico materiale: l`argilla. Con la scoperta del Tierrafino ha cominciato una rivoluzione che ha totalmente trasformato gli edifici in argilla. Perché il Tierrafino ha creato, amalgamando l'argilla e l'aria, un delicato materiale da costruzione.

Il suo amore per le argille nacque in Africa, il continente esplorato dal Globetrotter Carl Giskes durante il suo settennale giro del mondo a piedi. Visitò per primo il lato orientale dell'Africa, da Tunisi al Sud Africa, e successivamente quello occidentale, dal Sud Africa fino al Marocco. In quel periodo, giovanissimo, Carl scoprì la bellezza dell'argilla. Egli visse nelle accoglienti case africane in suprema ammirazione finché un giorno si ritrovò faccia a faccia con la impareggiabile bellezza - riconosciuta universalmente - della città di Djennè, costruita completamente in argilla. Carl Giskes aveva allora solo 21 anni. Era incisore ed aveva appena terminato un corso per la decorazione di pavimentazioni. Il giovane artigiano divenne un ammiratore del leggendario architetto egiziano Hassan Fathy, che a quel tempo affermava ad alta voce: "Dacci il coraggio di costruire scuole che possano irradiare la pace dell'antica terra".

"La calda sensazione che si ha vivendo nelle case d'argilla del cosiddetto terzo mondo, non esiste nel nostro mondo Occidentale" afferma Carl Giskes. Egli ha vissuto con quella gente nel ricco calore delle loro case di argilla e conosce il lusso di questo primitivo materiale. L'argilla fornisce massa termica alle pareti, immagazzinando calore durante il giorno che restituisce solo alla sera, quando la temperatura diminuisce. L'argilla rimane fresca in estate e calda d'inverno. La massa termica è una applicazione "low-tech" per un massimo risparmio energetico. L'argilla emana ossigeno trenta volte più dei mattoni, e cento volte più del cemento. La frequenza dell'argilla è la stessa frequenza del corpo umano. Hanno lo stesso tipo di elettricità interna. L'argilla apporta più di trenta volte l'umidità dello stucco normale. Le famiglie reali d`Europa hanno sempre costruito i loro castelli in argilla. Il castello di Quendlimburg, vicino ad Halle, in Germania, testimonia che questa usanza ebbe inizio già nel X secolo. Il terreno è stato nel frattempo dichiarato Monumento Europeo dall`Unesco. Ci sono innumerevoli esempi di costruzioni di argilla, che esistono da secoli e sono ancor oggi in ottimo stato, come, per esempio, la Grande Muraglia cinese ed il Palazzo Pothala in Lhasa, costruito dal V° Dalai Lama del Tibet, che, in passato, era il più grande edificio mai realizzato al mondo.

John Cage non fu l'unico decano dell'arte che Carl Giskes incontrò nel corso della sua vita. Dodici anni prima, nel 1977, di ritorno dal suo giro del mondo attraverso 78 paesi che lo portò, oltre che in Africa, anche in America ed Asia, per cinque anni lavorò a stretto contatto con il famoso artista tedesco Joseph Beuys. Inizialmente Joseph Boys richiese di iniziare una sezione della sua "Free International University for creativity and interdisciplinary research" (FIU) su un castello ad Eiffel. Durante il "Kassel Documenta" del 1982, il social-artista-scultore Joseph Beuys designò come responsabile il suo allievo Carl Gisken per la ricerca di 7000 pietre di basalto, provenienti da diverse cave in tutta la Germania, che sarebbero state trasportate a Kassel. Ogni pietra di basalto pesava 450 kg. L'artista e l'artigiano dovevano "impazzire" per il Friedericianum Museum di Kassel e Carl Giskes aveva il compito di insegnare ai giovani collaboratori di Joseph Beuys il modo in cui piazzare le pietre di basalto accanto ad ognuna delle 7000 querce, che sono state piantate nello stesso anno a Kassel. Le pietre di basalto affiancate ad ogni albero piantato dovevano dare l'idea di una identificabile scultura di Beuys. L'anno successivo Carl Giskes operò dei fori rotondi in 160 pietre ed uno ancor più grosso nel muro del museo per la realizzazione dell'imponente progetto The End of the 20th Century di Joseph Beuys.

A Kassel, Carl Giskes incontrò l'architetto specializzato in edifici in argilla. Klaus Johannes Eckert, ammiratore e studente dell'architetto egiziano Hassan Fathy. Eckert si recò presso l'ufficio informazioni del FIU per saperne di più su Joseph Beuys. La vicenda ebbe termine con la nomina di Klaus Johannes Eckert come primo professore di costruzioni in argilla all'Università di Kassel. Carl Giskes aveva trovato così il suo maestro e restò, per gli anni a venire, nelle sue dirette vicinanze per carpire tutti i segreti sulle costruzioni in argilla.
Nel 1986 Il Prof. Eckert e Carl Giskes lavoravano ancora insieme, finché entrambi si trasferirono ad Amsterdam per collaborare alla realizzazione di un "Padiglione Adobie" per "Art Meets Science and Spirituality in a Changing Economy 1990": cinque giorni di incontri in cui l`artista americano Robert Rauschenberg discusse con il Dalai Lama del Tibet, lo scienziato dell'implicate order David Bohm e l'economista russo Stanislav Menshikov. All'evento presero parte il premio Nobel Ilya Prigogine, John Cage, Rupert Sheldrake, Fritjiof Capra, Laurence Weiner, Marina Abramovic e moltissimi altri artisti, scienziati, leader spirituali ed economisti.

Da allora Carl Giskes non ha più lasciato Amsterdam. In una lettera della fine degli anni ottanta scrive: "(...) le mie motivazioni sono quelle di costruire case salutari". Ed è proprio quello che fa da allora. Nel frattempo la quantità di progetti in argilla che ha realizzato con "Leembouw Nederland" ha superato le 500 unità. Inoltre "Leembouw Nederland" è produttore e distributore dei suoi prodotti, tra i quali il Tierrafino è l'articolo vincente. Il suo slogan più importante è: "Stuccatori ben istruiti". Carl Giskes tiene le lezioni personalmente, ed ha acquisito fama internazionale con i suoi corsi di costruzioni in argilla. I corsi annuali a Grenoble, in Francia - la "bocca del leone" per le costruzioni in argilla a livello europeo -, sono un avvenimento che riunisce professionisti di tutto il mondo."Un crescente numero di architetti sostiene che la scelta dell'argilla è soprattutto una scelta salutare" afferma Carl Giskes. La stampa ha annunciato con gioia che egli "ha portato l'uso dell'argilla ad un nuovo livello di eleganza e distinta bellezza". Carl Giskes non vede fine al suo mestiere. "Ho sempre voluto modernizzare l'uso dell'argilla. Con il Tierrafino ho trovato un posto all'argilla nel mondo di oggi" afferma soddisfatto.

Un sacco standard da 25 kg di Tierrafino si diluisce con 6 litri di acqua. E` necessario mescolare bene affinché la miscela sia uniforme. Bisogna, inoltre, preparare la miscela 48 ore prima dell'uso. Se il Tierrafino viene applicato con una cazzuola in strati di 2/3 mm, un sacco da 25 kg è sufficiente per 7 mq di parete. Il Tierrafino asciuga in 24 ore. Per evitare che si formino fori, la superficie stuccata ed asciutta deve essere passata con una spugna bagnata e, subito dopo, il muro deve essere trattato uniformemente con un leggero polverizzante.
Il Tierrafino è facile da pulire, basta strofinare il muro con una spugna bagnata. Per rinnovare l'intera parete è sufficiente passare lo strato di stucco con una spugna bagnata e subito dopo asciugare con un panno asciutto. L'intera parete sembrerà così rinnovata. Chi volesse cambiare successivamente il colore del muro potrà spruzzare semplicemente la polvere Tierrafino su una spugna bagnata, e strofinare il muro.

L'ultimissima novità di Carl Giskes è una profonda, splendente durezza creata sul Tierrafino sfregando a lungo lo stucco con pietre di Agata. Dopo un lungo sfregare il risultato è una parete che ha lo splendore della pietra, mantenendo la dolcezza tattile dello stucco.

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